Snapchat Ads per aziende: opportunità e strategie alternative
Negli ultimi anni, Snapchat si è affermato come un canale pubblicitario sempre più interessante anche per le aziende italiane. Nonostante sia spesso percepito come un social “giovane”, la piattaforma offre opportunità uniche per raggiungere target specifici con modalità creative, interattive e innovative. In questo articolo approfondisco perché valutare Snapchat Ads, quali strategie adottare e come sfruttare appieno le potenzialità del mezzo, presentando esempi e casi studio utili per imprenditori e marketing manager che vogliono diversificare la propria presenza digitale.
Perché usare Snapchat Ads oggi
Spesso trascurato nelle strategie digitali italiane, Snapchat è tutt’altro che marginale: conta oltre 375 milioni di utenti attivi giornalieri a livello globale (dati Snap Inc., Q1 2024) e, in Italia, stima una penetrazione di circa 5 milioni di utenti attivi, in costante crescita tra i 16 e i 34 anni. Ma perché investire su questo canale?
- Pubblico giovane e altamente coinvolto: Snapchat è il social di riferimento per la Generazione Z e i Millennials, due segmenti cruciali per molte aziende che puntano su trend, innovazione e nuovi stili di consumo.
- Esperienza immersiva e interattiva: le funzionalità native (Stories, Lenti, Filtri AR) spingono l’utente a interagire attivamente con i contenuti, generando tassi di engagement superiori rispetto ad altre piattaforme tradizionali.
- Competizione pubblicitaria ancora bassa: rispetto a Facebook, Instagram o TikTok, Snapchat presenta un’offerta adv meno saturata, con costi per mille impression (CPM) e costi per clic (CPC) spesso più competitivi.
- Innovazione continua: Snap investe costantemente in realtà aumentata, gamification e strumenti di targeting avanzati, offrendo alle aziende possibilità creative uniche.
La mia esperienza mi porta a consigliare Snapchat Ads soprattutto a chi vuole testare nuovi format, raggiungere segmenti giovani o dare una svolta creativa alle proprie campagne digitali. Non solo per brand B2C, ma anche per aziende employer branding, formazione, eventi e prodotti digitali.
Targeting, formati e creatività consigliate
Targeting: come raggiungere il pubblico giusto
Uno dei punti di forza di Snapchat Ads è la precisione nel targeting, grazie a una combinazione di dati demografici, interessi, comportamenti e geolocalizzazione. Tra le opzioni più interessanti:
- Età, genere, device: segmentazione tradizionale, utile per campagne con offerte specifiche.
- Interessi e comportamenti: basati sull’attività degli utenti all’interno dell’app (es. moda, sport, viaggi).
- Lookalike Audience: individua utenti simili ai tuoi clienti già acquisiti.
- Custom Audience: upload di database clienti o remarketing su chi ha già interagito con i tuoi contenuti.
- Geofilter: targeting basato sulla posizione geografica, ideale per eventi, retail e promozioni locali.
Ti consiglio di combinare questi parametri per affinare la reach e massimizzare la rilevanza del messaggio.
Formati pubblicitari: quali scegliere
Snapchat propone diversi formati pubblicitari, ognuno con caratteristiche e obiettivi specifici:
- Snap Ads: brevi video verticali (fino a 3 minuti, ma il formato ideale è 6-15 secondi) che appaiono tra le storie degli amici o nei contenuti Discover. Permettono di aggiungere call-to-action swipe-up verso landing page, app o video.
- Collection Ads: caroselli interattivi in cui mostrare più prodotti, ideali per e-commerce e cataloghi.
- Story Ads: sequenze di snap inserite nella sezione Discover, per raccontare storie più articolate o lanciare nuove collezioni.
- Lenti AR sponsorizzate: filtri di realtà aumentata brandizzati che coinvolgono l’utente in prima persona (es. provare virtualmente prodotti o accessori).
- Filtri sponsorizzati: overlay grafici personalizzati per eventi, lanci locali o campagne a tema.
Secondo i dati interni di Snap, le Lenti AR generano in media un engagement superiore del 25% rispetto ai formati video tradizionali.
Creatività: best practice
La creatività su Snapchat deve essere dinamica, autentica e mobile-first. Ecco alcuni consigli pratici:
- Racconta storie brevi e coinvolgenti, puntando su emozioni, sorpresa o umorismo.
- Usa sottotitoli: molti utenti guardano i video senza audio.
- Call-to-action chiara e visibile (“Swipe up per scoprire”, “Acquista ora”, “Prova il filtro”).
- Sfrutta le potenzialità della realtà aumentata per far testare virtualmente i prodotti o creare esperienze “wow”.
- Adatta i visual ai trend del momento: meme, challenge, stili grafici popolari tra i giovani.
Nella mia esperienza, le campagne che performano meglio sono quelle che sembrano “native”, ovvero in linea con il tone of voice della piattaforma e non troppo patinate o corporate.
Come impostare una campagna efficace
Step 1: Definisci l’obiettivo
Come ogni strategia digitale, il primo passo è stabilire l’obiettivo della campagna. Snapchat Ads offre diverse opzioni tra cui:
- Awareness (aumentare la notorietà del brand)
- Consideration (generare traffico, visualizzazioni video, installazioni app)
- Conversion (vendite online, lead, azioni sul sito)
Definire l’obiettivo consente di ottimizzare la campagna e scegliere i formati più adatti.
Step 2: Segmenta e analizza il target
Utilizza gli strumenti di Audience Insights di Snapchat per analizzare dati demografici e comportamentali, identificare le abitudini degli utenti e testare segmentazioni differenti.
Ti consiglio di iniziare con un pubblico ampio, poi restringere progressivamente in base ai risultati e alle interazioni raccolte.
Step 3: Sviluppa contenuti mobile-first
La creatività è fondamentale. Prepara contenuti pensati per la fruizione verticale e mobile: brevi, dinamici, con visual di forte impatto.
Considera di AB testare almeno due creatività differenti per valutare quale performa meglio in termini di engagement e conversione.
Step 4: Scegli la strategia di bidding e budget
Snapchat permette di impostare campagne con budget giornalieri o totali e di scegliere tra diverse strategie di bidding (CPM, CPC, CPA). Inizialmente, ti consiglio di optare per il bidding automatico per ottimizzare il rendimento rispetto all’obiettivo scelto.
In Italia, il CPM medio va da 2 a 6 euro a seconda del target e della stagionalità, mentre il CPC può oscillare tra 0,20 e 0,50 euro.
Step 5: Monitora e ottimizza
Una volta lanciata la campagna, è essenziale monitorare i dati ogni giorno. Analizza le performance per formato, audience e creatività, e intervieni rapidamente sospendendo gli annunci sotto-performanti o riallocando il budget sui formati migliori.
Non trascurare la fase di guida retargeting Meta DPA: Snapchat offre strumenti per raggiungere chi ha già interagito con il brand, aumentando le probabilità di conversione.
KPI da monitorare
Per valutare il successo di una campagna Snapchat Ads, occorre andare oltre le vanity metrics e concentrarsi su indicatori di performance realmente significativi. Ecco i principali KPI da tenere sotto controllo:
- Impression: numero di volte che l’annuncio è stato visualizzato.
- Reach: utenti unici raggiunti dalla campagna.
- View Rate: percentuale di utenti che hanno visto l’annuncio fino alla fine.
- Swipe-Up Rate: rapporto tra le visualizzazioni e le azioni “swipe up” (click sulla CTA).
- Cost per Swipe-Up: costo medio per ogni azione swipe.
- Conversion Rate: rapporto tra swipe-up e conversione effettiva (acquisto, lead, installazione app, ecc.).
- Retention: per le campagne app, indica quanti utenti continuano a usare l’app dopo l’installazione.
- Return On Ad Spend (ROAS): rapporto tra ricavi generati e budget investito.
Dalla mia esperienza, i KPI più utili dipendono dall’obiettivo. Per campagne di awareness, concentrati su impression, reach e view rate. Per campagne di conversion, sono cruciali swipe-up rate, conversion rate e ROAS.
Un consiglio pratico: imposta sempre eventi di conversione (tramite Snap Pixel o SDK) per tracciare le azioni chiave e attribuire correttamente i risultati.
Esempi e casi studio
Esempio 1: Brand di moda per Gen Z
Obiettivo: aumentare la notorietà e la considerazione tra i giovani