Pinterest Ads per aziende B2B: strategie poco sfruttate per lead generation

Quando si parla di digital marketing B2B, la maggior parte delle aziende pensa subito a LinkedIn, Google Ads o, al massimo, a Facebook come canali principali per la lead generation. Tuttavia, esiste una piattaforma ancora poco esplorata ma ricca di potenzialità: Pinterest. In questo articolo ti mostrerò come sfruttare Pinterest Ads per il B2B, attraverso strategie spesso sottovalutate ma estremamente efficaci, esempi concreti e best practice per generare lead qualificati.

Perché Pinterest è ancora sottovalutato nel B2B

Nonostante Pinterest conti oltre 463 milioni di utenti attivi mensili a livello globale (dati Q1 2024), nel panorama italiano è spesso percepito come un social “da ispirazione”, riservato a settori come moda, design o food. Questa visione limita notevolmente le opportunità per le aziende B2B, che ignorano un canale dove la concorrenza pubblicitaria è ancora bassa e la qualità del traffico può essere sorprendentemente alta.

Un pubblico in cerca di soluzioni

Contrariamente a quanto si pensa, su Pinterest oltre il 70% delle ricerche non è legato a un brand specifico. Questo significa che gli utenti sono aperti a scoprire nuove soluzioni, prodotti o servizi. Nel B2B, dove il ciclo d’acquisto è più lungo e informato, questa apertura rappresenta un vantaggio competitivo notevole.

Un mindset orientato all’azione

Gli utenti di Pinterest sono in una fase attiva del loro percorso decisionale: cercano idee per migliorare processi, trovare ispirazioni per nuovi progetti, individuare fornitori o strumenti. Questo “mindset progettuale” si traduce in una maggiore predisposizione alla conversione rispetto ad altri social più orientati all’intrattenimento.

Il gap tra domanda e offerta

Secondo dati Statista 2023, solo il 5% delle aziende B2B investe in modo strutturato su Pinterest Ads, contro il 60% su LinkedIn. Questa scarsa saturazione si traduce in CPM e CPC mediamente inferiori del 30-40%, offrendo un’opportunità di ottenere lead a costi più competitivi.

Tipologie di campagne Pinterest Ads

Per impostare una strategia efficace di lead generation B2B su Pinterest, è fondamentale conoscere le principali tipologie di campagne disponibili e capire come allinearle agli obiettivi aziendali.

1. Campagne di Brand Awareness

Ideali per aumentare la notorietà del marchio e posizionarsi come punto di riferimento in una nicchia. Queste campagne sfruttano formati visivi accattivanti per generare impression e far conoscere il brand a un pubblico ampio ma targettizzato.

2. Campagne di Consideration (Traffic)

L’obiettivo è portare traffico qualificato verso il sito, articoli di blog, landing page o risorse scaricabili. Utilizzando keyword e segmentazioni specifiche, si intercettano professionisti e decision maker in cerca di soluzioni concrete.

3. Campagne di Conversione/Lead Generation

Il vero cuore della strategia B2B. Queste campagne spingono l’utente a completare un’azione (compilazione form, download di un white paper, iscrizione a webinar). Pinterest offre anche la possibilità di utilizzare lead form nativi per ridurre la frizione nel percorso di conversione.

4. Campagne di Retargeting

Fondamentali per “nutrire” i lead che hanno già interagito con i tuoi contenuti. Attraverso il Pinterest Tag puoi tracciare le azioni sul sito e proporre annunci personalizzati a chi ha mostrato interesse ma non ha ancora convertito.

Formati pubblicitari principali

  • Pin standard: immagini verticali statiche, perfette per guide, checklist, infografiche.
  • Pin video: storytelling, demo di prodotto, tutorial.
  • Carousel: più immagini in sequenza per raccontare processi o vantaggi.
  • Pin raccolta: combinare prodotti/servizi diversi in un’unica esperienza visiva.

Strategie creative per la lead gen

Portare lead qualificati in ambito B2B tramite Pinterest richiede un mix di creatività, ottimizzazione delle risorse e una conoscenza approfondita dei bisogni del target. Ecco alcune strategie che nella mia esperienza hanno portato ottimi risultati.

1. Risorse gratuite e contenuti “scaricabili”

Offrire un lead magnet di valore è la chiave per ottenere conversioni: white paper, report di settore, template Excel, e-book su trend o soluzioni innovative. Il segreto è presentare il contenuto come risposta a una problematica specifica (ad es. “Guida pratica per digitalizzare i processi HR” per aziende nel settore risorse umane).

  • Utilizza immagini verticali (2:3) con titoli chiari e call-to-action visibili.
  • Aggiungi l’icona “Download gratuito” o “Scarica ora”.
  • Segmenta le campagne per ruolo professionale (es. HR Manager, IT Director, Marketing Officer).

2. Webinar e eventi online

Il formato webinar funziona molto bene su Pinterest perché l’utente è già in cerca di formazione e aggiornamento. Promuovi eventi live o on-demand su tematiche di attualità, inserendo nella creatività data e ora ben visibili.

  • Crea un pin video con un teaser del relatore o dei principali topic.
  • Usa la funzione di lead form nativo per facilitare l’iscrizione in pochi clic.
  • Targetizza in base a interessi correlati (es. “innovazione aziendale”, “cloud computing”, ecc).

3. Mini-corsi e challenge

La formazione “snella” è molto apprezzata nel B2B: proponi una mini-serie via email, una challenge di 5 giorni o un percorso step-by-step su tematiche calde (es. “Come ottimizzare la supply chain in 7 mosse”).

  • Crea un carousel che racconta i vari step del corso/challenge.
  • Incentiva la condivisione offrendo bonus o materiali extra a chi invita colleghi.

4. Quiz e strumenti interattivi

I quiz funzionano egregiamente per aumentare l’engagement e ottenere informazioni utili sui lead. Ad esempio, “Scopri il livello di digitalizzazione della tua azienda” con invio dei risultati personalizzati via email.

  • Promuovi il quiz con un pin standard dal design accattivante.
  • Segmenta la campagna per settore e dimensione aziendale.

5. Testimonial e casi di successo

Nel B2B la credibilità è tutto: mostra casi studio, recensioni o video-testimonianze di clienti soddisfatti per rafforzare la fiducia e spingere alla conversione.

  • Trasforma le testimonianze più forti in infografiche facili da consultare.
  • Usa pin raccolta per mostrare prima/dopo o risultati ottenuti.

Case study reali

Per dimostrare l’efficacia delle Pinterest Ads nel B2B, ti presento due case study italiani che ho seguito direttamente.

Case Study 1: SaaS HR Tech – Lead generation per white paper

Un’azienda che offre soluzioni cloud per la gestione delle risorse umane voleva promuovere un white paper (“Le 5 tendenze del digital HR nel 2024”).

  • Target: HR manager e direttori delle risorse umane in aziende 50+ dipendenti.
  • Strategia: Pin verticali con titoli accattivanti, call-to-action “Scarica la guida gratuita”, segmentazione per ruolo e interesse.
  • Risultati: In 6 settimane, 1.100 lead generati con un CPL (costo per lead) medio di 2,70€ (30% più basso rispetto a LinkedIn Ads), tasso di conversione landing page del 18,5%.

Case Study 2: Consulenza IT – Webinar su cybersecurity

Un’azienda di consulenza IT voleva aumentare le iscrizioni a un webinar gratuito sulla sicurezza informatica per PMI.

  • Target: CEO, CTO, IT manager di PMI italiane.
  • Strategia: Pin video teaser, lead form nativo per iscrizione in-app, guida retargeting Meta DPA su chi aveva visitato il sito negli ultimi 60 giorni.
  • Risultati: Oltre 600 iscrizioni in 4 settimane, CPL di 3,80€, engagement post-evento superiore del 25% rispetto a campagne Facebook analoghe.

Questi esempi mostrano come Pinterest può essere un canale alternativo e profittevole anche in contesti B2B, soprattutto se si adottano strategie creative e si conoscono le best practice della piattaforma.

FAQ e best practice

Quali sono i principali errori da evitare nelle campagne Pinterest B2B?

  • Ignorare il visual storytelling: Pinterest è una piattaforma altamente visiva: annunci testuali o poco curati non funzionano.
  • Targeting troppo generico: Usa la segmentazione per ruolo, settore, interessi e keyword specifiche.
  • CTA poco chiare: Sii diretto su cosa offre il pin e quale azione desideri dall’utente.
  • Mancanza di retargeting: Il primo touchpoint raramente genera lead: imposta sempre campagne di remarketing.

Quali sono le best practice per ottimizzare le conversioni?

  • Testa diversi formati: Video, carousel e raccolte spesso convertono meglio dei pin statici.
  • Sfrutta il Pinterest Tag: Per tracciare le azioni e ottimizzare le campagne in real-time.
  • Landing page dedicate: Crea pagine ottimizzate per mobile, con form brevi e value proposition chiara.
  • Analizza e adatta: Ut