Visual search e AI: come ottimizzare e-commerce e ADV per la ricerca visiva

Negli ultimi anni, la visual search ha rivoluzionato il modo in cui i consumatori scoprono, cercano e acquistano prodotti online. Grazie all’integrazione dell’intelligenza artificiale (AI), la ricerca visiva si è affermata come uno strumento chiave per migliorare l’esperienza utente e aumentare le conversioni, soprattutto nel settore e-commerce e nelle strategie ADV. In questo articolo, ti guiderò attraverso le principali opportunità offerte dalla visual search, le piattaforme più efficaci, le best practice per ottimizzare le immagini e i feed prodotto, oltre a strategie pubblicitarie e casi studio di successo.

Cos'è la visual search e perché è un trend

Aggiornamento febbraio 2026

Questo articolo è stato rivisto e aggiornato con le ultime novità del 2026. Tutti i dati, le strategie e le best practice riflettono lo scenario attuale del mercato.

La visual search è una tecnologia che consente agli utenti di effettuare ricerche partendo da un’immagine o da una fotografia, invece che da una query testuale tradizionale. Utilizzando algoritmi di machine learning, i motori di ricerca visiva analizzano gli elementi contenuti in un’immagine per identificare oggetti, colori, forme e persino brand, restituendo risultati correlati o identici.

Perché la visual search sta diventando imprescindibile

Secondo una ricerca di Gartner, entro il 2025 il 30% delle sessioni di ricerca online sarà avviato tramite immagini o voice search piuttosto che testo. Considerando che l’utente medio ricorda l’80% di ciò che vede rispetto al 20% di ciò che legge (MIT, 2023), la ricerca visiva rappresenta una leva potentissima per e-commerce e brand che vogliono aumentare l’engagement e le conversioni.

  • Crescita dell’e-commerce mobile: la visual search si integra perfettamente con l’esperienza mobile, dove scattare una foto è più intuitivo che digitare un testo.
  • Nuovi comportamenti d’acquisto: i consumatori, in particolare la Gen Z, sono sempre più abituati a “cercare ciò che vedono” anziché “scrivere ciò che cercano”.
  • Riduzione delle barriere linguistiche: la visual search elimina i limiti della lingua, fondamentale nelle strategie di internazionalizzazione.

In sintesi, la visual search non è solo un trend passeggero, ma una componente essenziale dell’ecosistema digitale moderno, soprattutto per chi opera nel commercio online.

Strumenti e piattaforme più usate

Oggi, diverse piattaforme e tool offrono soluzioni di visual search sia per l’utente finale sia per i merchant. Integrare questi strumenti nel proprio ecosistema digitale significa restare competitivi e rispondere in modo efficace alle nuove esigenze degli utenti.

Piattaforme principali

  • Google Lens: integrato nell’app Google e nei dispositivi Android, permette di cercare prodotti, riconoscere oggetti e ottenere informazioni a partire da una semplice foto.
  • Pinterest Lens: uno dei pionieri della visual search. Consente agli utenti di scattare una foto e trovare pin simili o correlati, con una forte integrazione per l’e-commerce fashion e home decor.
  • Bing Visual Search: offre funzionalità simili a Google Lens e consente agli e-commerce di inviare i propri feed di immagini per aumentare la visibilità dei prodotti.
  • Amazon StyleSnap: integrato nell’app Amazon, permette di caricare una foto di un outfit e trovare articoli simili disponibili sulla piattaforma.
  • Snapchat Scan e Instagram Shopping: sempre più social stanno integrando funzioni di ricerca visiva e shoppable content, abbattendo la distanza tra ispirazione e acquisto.

Tool per l’integrazione nei siti e-commerce

  • Syte: soluzione B2B per integrare la visual search nei siti e-commerce, particolarmente usata nel fashion e nell’arredamento.
  • ViSenze: piattaforma AI-based per la ricerca visiva e la raccomandazione di prodotti.
  • Clarifai: API di machine learning per l’analisi e il tagging delle immagini.

La mia esperienza suggerisce di scegliere la piattaforma più in linea con il proprio target e settore, valutando le possibilità di personalizzazione e integrazione con i sistemi esistenti (CMS, CRM, piattaforme ADV).

Ottimizzazione di immagini e feed prodotto

Per massimizzare la visibilità sui motori di visual search e migliorare le performance delle campagne ADV, è fondamentale ottimizzare immagini e feed prodotto. Di seguito, ti elenco le best practice operative che consiglio di implementare.

1. Immagini di alta qualità e coerenti

  • Utilizza immagini ad alta risoluzione (min. 1200x1200 px per i marketplace più esigenti) e in formati standard (JPEG, PNG).
  • Assicurati che le immagini siano nitide, ben illuminate e prive di watermark o elementi di disturbo.
  • Usa sfondi neutri per i prodotti principali, ma prevedi anche immagini contestualizzate per aumentare la probabilità di matching nelle ricerche visive.

2. Tagging e metadata accurati

  • Cura i tag alt delle immagini, descrivendo il prodotto con parole chiave rilevanti e specifiche.
  • Inserisci schema markup per i prodotti (es. Product, Offer di ) per facilitare l’indicizzazione da parte dei motori AI.
  • Utilizza nomi file descrittivi (es. “scarpa-sneaker-nike-air-max-nero.jpg” invece di “IMG12345.jpg”).

3. Uniformità tra immagini e dati feed

  • Verifica che ogni immagine sia associata ai dati corretti di prodotto (SKU, prezzo, varianti, ecc.).
  • Aggiorna regolarmente il feed prodotto, soprattutto sulle piattaforme come Google Merchant Center e Facebook Catalog.
  • Evita immagini duplicate o troppo simili tra loro, che possono confondere gli algoritmi di riconoscimento visivo.

4. Ottimizzazione per la velocità di caricamento

  • Comprimi le immagini senza perdere qualità (utilizza tool come TinyPNG o ImageOptim).
  • Implementa il formato WebP dove supportato, per ridurre il peso delle immagini fino al 30% rispetto a JPEG.
  • Utilizza tecniche di lazy loading per migliorare la user experience, soprattutto da mobile.

5. Consigli per settori specifici

  • Fashion: mostra il prodotto da più angolazioni e su diversi modelli per aumentare la probabilità di matching.
  • Arredamento: utilizza immagini in ambienti reali e con dettagli ravvicinati dei materiali.
  • Beauty: prediligi close-up e texture per prodotti make-up e skincare.

Ottimizzare immagini e feed prodotto non è solo una questione di SEO, ma un asset strategico per emergere nella visual search e accrescere la competitività del proprio e-commerce.

Strategie ADV per la ricerca visiva

La visual search apre nuove opportunità anche per le campagne pubblicitarie. Le piattaforme stanno evolvendo verso soluzioni sempre più visual-driven, dove le creatività sono al centro dell’esperienza di scoperta e acquisto. Ecco come strutturare strategie ADV efficaci.

1. Campagne su Google Shopping e Performance Max

  • Assicurati che il tuo feed prodotto sia perfettamente ottimizzato (vedi sezione precedente).
  • Utilizza immagini accattivanti e varianti per ciascun prodotto.
  • Sfrutta le nuove funzionalità di Shopping Visual, che permettono agli utenti di cercare prodotti caricando una foto direttamente su Google.

2. Pinterest e Instagram Visual Ads

  • Su Pinterest, crea Pin sponsorizzati ottimizzati per la visual search e integra il “Shop the Look”.
  • Su Instagram, utilizza Instagram Shopping e “Visual Search Tags” per rendere i tuoi prodotti acquistabili direttamente dalle immagini.
  • Sperimenta con contenuti video brevi e caroselli, che spesso ottengono un tasso di coinvolgimento superiore del 30% rispetto alle immagini statiche.

3. Visual retargeting e AI recommendation

  • Implementa soluzioni di visual guida retargeting Meta DPA, che mostrano prodotti simili a quelli visualizzati o caricati dall’utente.
  • Utilizza piattaforme di AI recommendation per proporre prodotti correlati in tempo reale, aumentando il valore medio dello scontrino.
  • Personalizza le campagne ADV in base ai dati comportamentali raccolti tramite la ricerca visiva.

4. Monitoraggio e ottimizzazione delle performance

  • Analizza i dati sulle impression, click e conversioni generate dalla visual search e dalle campagne visual-driven.
  • Sfrutta A/B test su immagini e varianti per individuare le crea