Programmatic Advertising nel 2026: nuovi trend e piattaforme emergenti

Il programmatic advertising sta ridefinendo il panorama della pubblicità digitale, offrendo nuove opportunità e sfide per imprenditori e marketing manager. Nel 2025, il settore sarà ancora più dinamico: verranno introdotte nuove piattaforme, tecnologie avanzate e strategie di integrazione che cambieranno il modo in cui pianifichiamo e gestiamo le campagne di digital advertising. In questo articolo, esploriamo i trend attuali, le soluzioni emergenti e gli errori da evitare per sfruttare al meglio il programmatic advertising nei prossimi anni.

Cos'è il programmatic advertising oggi

Aggiornamento febbraio 2026

Questo articolo è stato rivisto e aggiornato con le ultime novità del 2026. Tutti i dati, le strategie e le best practice riflettono lo scenario attuale del mercato.

Il programmatic advertising è un sistema automatizzato per l'acquisto e la vendita di spazi pubblicitari online, basato su algoritmi e dati in tempo reale. Rispetto ai metodi tradizionali, il programmatic riduce l'intervento umano, ottimizza la gestione del budget e aumenta la precisione del targeting.

I principali attori: DSP, SSP e Ad Exchange

Nel programmatic advertising, i protagonisti chiave sono:

  • DSP (Demand Side Platform): piattaforme utilizzate dagli inserzionisti per acquistare spazi pubblicitari in modo automatizzato, scegliendo il pubblico giusto al momento giusto.
  • SSP (Supply Side Platform): piattaforme a disposizione degli editori per mettere in vendita il proprio inventario pubblicitario e massimizzare i ricavi.
  • Ad Exchange: mercati digitali dove DSP e SSP si incontrano, facilitando le transazioni in tempo reale.

Il valore aggiunto del programmatic oggi

In Italia, il programmatic rappresenta oltre il 35% della spesa pubblicitaria display online (Osservatorio Internet Media 2023), e la quota è in costante crescita. I vantaggi principali sono:

  • Efficienza: automazione dei processi di acquisto e ottimizzazione delle campagne in tempo reale.
  • Personalizzazione: messaggi mirati grazie all’uso di dati demografici, comportamentali e contestuali.
  • Misurabilità: possibilità di tracciare con precisione le performance e ottimizzare il ROAS.

Tuttavia, la crescente complessità richiede competenze sempre più avanzate e l’adozione di strumenti innovativi.

Nuove piattaforme e soluzioni DSP/SSP

Il panorama delle piattaforme programmatiche evolve rapidamente. Nel 2025, vedremo l’affermazione di soluzioni all’avanguardia capaci di rispondere alle esigenze di privacy, trasparenza e performance.

DSP e SSP di nuova generazione

Le nuove piattaforme si distinguono per:

  • Integrazione di AI e machine learning: i nuovi DSP come The Trade Desk e Adform propongono ottimizzazione predittiva e automazione avanzata, migliorando il targeting e la gestione del budget.
  • Focus sulla privacy: soluzioni come Permutive per publisher e Lotame per i dati di audience offrono tecnologie privacy-first per il post-cookie. Nel 2025, il supporto a clean room e identificatori alternativi sarà uno standard.
  • Omnicanalità: piattaforme come MediaMath e Xandr consentono di gestire campagne su diversi canali (display, video, DOOH, audio, CTV) da un’unica dashboard.

Piattaforme emergenti made in Italy

Anche il mercato italiano si sta adeguando, con la nascita di startup innovative che offrono DSP verticali per settori specifici (ad esempio, per il retail o la GDO) e soluzioni SSP focalizzate sulla qualità dell’inventory e sull’attenzione all’ad fraud.

Consiglio pratico: Ti suggerisco di valutare piattaforme che offrano reportistica trasparente, controllo dei dati e sia in grado di integrarsi con i tuoi tool di analytics. Un esempio? L’utilizzo combinato di Adform e Google Campaign Manager può offrire una visione a 360° sulle performance in ambienti cookieless.

Integrazione con altri canali digitali

Nel 2025 il programmatic advertising non potrà più essere considerato una strategia isolata. L’integrazione con altri canali digitali sarà fondamentale per ottenere risultati concreti e costruire customer journey efficaci.

Programmatic e Social Media

Le principali piattaforme social, come Facebook/Meta e LinkedIn, hanno già integrato funzionalità programmatiche all’interno dei loro sistemi di acquisto pubblicitario. Si prevede che nel 2025 si assisterà a un aumento della sinergia tra DSP e social ad platform, facilitando campagne cross-channel e la gestione unificata dei dati di audience.

Programmatic e Connected TV (CTV)

Il consumo di contenuti video in streaming è in forte crescita: secondo dati Nielsen 2024, oltre il 65% degli italiani tra 16 e 54 anni fruisce regolarmente di servizi CTV. Le piattaforme programmatiche consentono di pianificare campagne su Smart TV, OTT e servizi on demand con targeting avanzato e attribuzione precisa.

  • Esempio pratico: Un brand di automotive può mostrare spot personalizzati agli utenti interessati al noleggio a lungo termine, integrando dati di navigazione web e comportamenti in-app.

Audio Digitale e Digital Out Of Home (DOOH)

Anche il programmatic audio (Spotify, podcast, radio digitali) e il DOOH (schermi digitali in spazi pubblici) saranno sempre più integrati nei piani media. Le campagne omnicanale permettono di raggiungere lo stesso utente in diversi momenti della giornata, aumentando la brand recall e l’engagement.

Consigli per l'integrazione efficace

  • Centralizza la gestione delle campagne utilizzando piattaforme che supportano diversi canali e formati.
  • Unifica i dati di audience per avere una visione completa del comportamento del tuo target.
  • Monitora l’attribuzione su tutti i touchpoint per ottimizzare gli investimenti.

Trend e previsioni 2025

Il 2025 sarà un anno cruciale per il programmatic advertising, con trend che cambieranno radicalmente il modo di fare advertising digitale. Vediamo i principali sviluppi previsti:

1. Fine dei cookie di terza parte e privacy-first

Con la definitiva dismissione dei cookie di terza parte da parte di Chrome (prevista per il 2025), il programmatic dovrà adattarsi a un mondo privacy-first. Crescerà l’utilizzo di:

  • Dati di prima parte raccolti direttamente dagli utenti attraverso CRM, newsletter e interazioni digitali.
  • Soluzioni di identity alternative come Universal ID, ID5, LiveRamp, che permettono di riconoscere gli utenti in modo conforme alle normative GDPR.
  • Contextual targeting: targeting basato sul contenuto della pagina e non sull’utente.

Consiglio: Inizia già oggi a raccogliere e valorizzare i dati di prima parte; nel 2025 saranno la risorsa più preziosa.

2. Intelligenza artificiale e automazione

L’intelligenza artificiale sarà il vero motore dell’innovazione nel programmatic. Le piattaforme AI-driven offriranno:

  • Ottimizzazione dinamica delle creatività (Dynamic Creative Optimization), con messaggi personalizzati in base al profilo e al contesto.
  • Previsione delle performance e aggiustamento automatico delle offerte in real time.
  • Riduzione degli sprechi di budget grazie all’analisi predittiva.

Esempio concreto: Un e-commerce può utilizzare l’AI per mostrare prodotti diversi a seconda della fase del funnel (awareness, consideration, conversion), migliorando il tasso di conversione fino al 20% rispetto a una campagna statica.

3. Video, CTV e formati immersivi

Nel 2025, il video advertising rappresenterà oltre il 60% della spesa programmatic (Fonte: Zenith). I formati più innovativi includeranno:

  • Video interattivi e shoppable video, che permettono agli utenti di acquistare direttamente dal player.
  • Formati verticali ottimizzati per mobile e social.
  • Esperienze immersive in VR e AR, particolarmente rilevanti nei settori fashion e automotive.

4. Sostenibilità e attenzione agli standard ESG

Crescerà l’attenzione verso la sostenibilità delle campagne digitali. Gli inserzionisti saranno chiamati a ridurre l’impatto ambientale dell’advertising, scegliendo piattaforme e supply cha