Come creare esperienze immersive con AR e VR nelle campagne ADV

Nel panorama del digital marketing, la creazione di esperienze immersive è diventata una leva competitiva fondamentale. Realtà Aumentata (AR) e Realtà Virtuale (VR) stanno rivoluzionando il modo in cui i brand coinvolgono il pubblico, offrendo campagne ADV (advertising) interattive, coinvolgenti e memorabili. In questo articolo approfondirò come sfruttare AR e VR nelle strategie pubblicitarie, illustrando strumenti, best practice, esempi di successo e aspetti critici da valutare.

Cosa sono AR e VR nel digital marketing

Definizione e differenze tra AR e VR

Quando parliamo di Realtà Aumentata (AR) ci riferiamo a una tecnologia che sovrappone elementi digitali al mondo reale attraverso dispositivi come smartphone, tablet o smart glasses. Un esempio tipico sono i filtri di Instagram o le app che permettono di vedere come starebbe un mobile Ikea nel proprio salotto prima di acquistarlo.

La Realtà Virtuale (VR), invece, crea un ambiente completamente digitale in cui l’utente viene immerso tramite visori dedicati (come Oculus, HTC Vive o PlayStation VR). Qui, il confine tra reale e virtuale si dissolve, offrendo esperienze coinvolgenti che possono simulare ambienti, situazioni e prodotti.

Il ruolo di AR e VR nelle campagne ADV

Nel digital marketing, AR e VR permettono di superare la semplice visualizzazione di un annuncio, coinvolgendo l’utente in modo attivo. Secondo Deloitte, già nel 2023 il 56% dei consumatori italiani ha sperimentato almeno una volta un’esperienza AR o VR legata a un brand. Questa diffusione crescente è trainata dalla ricerca di esperienze personalizzate, emozionali e interattive.

Le applicazioni spaziano da prova virtuale di prodotti (makeup, abbigliamento, arredamento) a tour immersivi di negozi, hotel o località turistiche, fino a esperienze di gamification e storytelling interattivo.

Tool per creare esperienze immersive

Piattaforme e software per AR

La creazione di esperienze AR è oggi alla portata anche di aziende senza grandi risorse tecniche, grazie a tool user-friendly e soluzioni SaaS. Ecco i principali strumenti che ti consiglio di valutare:

  • Meta Spark AR: la piattaforma ufficiale di Facebook e Instagram, ideale per la creazione di filtri e effetti AR da usare nelle campagne social. Offre una libreria di template e una community attiva.
  • Snap Lens Studio: tool di Snapchat per realizzare effetti AR personalizzati. Molto efficace se il target è giovane e presente su questo canale.
  • 8th Wall: piattaforma web-based che permette di creare esperienze AR accessibili da browser senza app dedicata, riducendo la frizione per l’utente.
  • ARKit (Apple) e ARCore (Google): framework pensati per sviluppatori che vogliono realizzare app native con funzionalità AR avanzate.
  • Zappar: soluzione versatile per campagne AR legate a packaging, eventi e retail, con analytics integrati.

Tool per la creazione di esperienze VR

La VR richiede in genere uno sviluppo più sofisticato, ma anche qui esistono soluzioni accessibili:

  • Unity3D e Unreal Engine: motori grafici potenti che permettono di creare ambienti VR su misura, adatti a campagne di grande impatto o eventi digitali.
  • 360Cities e Kuula: piattaforme per realizzare tour virtuali a 360°, ideali per il settore immobiliare, turismo e retail.
  • VeeR VR: consente di creare, pubblicare e condividere esperienze VR su diversi dispositivi, con funzionalità di analytics integrate.

Consigli per la scelta del tool giusto

  • Valuta l’obiettivo della campagna: engagement, conversione, brand awareness?
  • Considera la complessità tecnica: hai un team di sviluppo interno o preferisci soluzioni plug-and-play?
  • Pensa alla distribuzione: vuoi lanciare su social, web o in-store?
  • Analizza i costi di licenza e assistenza dei vari tool prima di investire.

Esempi di campagne ADV AR/VR

AR nella moda e nel retail

Uno dei casi più noti è quello di Zalando, che ha lanciato una campagna AR per permettere ai clienti di “provare” virtualmente le scarpe tramite la fotocamera dello smartphone. Il risultato? Un aumento del 22% del tasso di conversione tra gli utenti che hanno utilizzato la funzione rispetto a quelli che non l’hanno provata.

Anche L’Oreal ha integrato su Instagram e nel proprio e-commerce la possibilità di testare virtualmente i prodotti di make-up. Questo ha ridotto del 36% i resi derivanti da acquisti insoddisfacenti e migliorato la customer satisfaction.

VR nel settore immobiliare e turistico

Il gruppo Engel & Völkers ha adottato tour VR per mostrare immobili di pregio a clienti internazionali, con un risparmio medio di 1.200 euro per ogni visita fisica evitata e un ciclo di vendita ridotto del 30%.

Nel turismo, Enit (Agenzia Nazionale del Turismo) ha sperimentato tour immersivi VR delle principali città d’arte italiane durante le fiere internazionali, coinvolgendo oltre 15.000 visitatori e generando un elevato interesse per il nostro Paese.

Gamification e storytelling immersivo

Un altro esempio interessante è la campagna di Coca-Cola in occasione dei Mondiali di Calcio, che ha creato un mini-gioco AR accessibile tramite QR code sulle lattine. Gli utenti potevano competere per premi esclusivi, con oltre 2 milioni di interazioni raccolte in pochi giorni.

Infine, National Geographic ha realizzato un’esperienza VR per trasportare gli utenti tra le meraviglie dell’Antartide, rafforzando la brand authority e la percezione di innovazione.

Strategie di engagement

1. Personalizzazione dell’esperienza

Le campagne AR e VR più efficaci sono quelle che offrono un alto grado di personalizzazione. Ad esempio, consentire all’utente di scegliere colori, configurazioni o scenari aumenta l’engagement e il ricordo del brand. Ti consiglio di integrare strumenti di raccolta dati (sempre nel rispetto della privacy) per adattare l’esperienza alle preferenze degli utenti.

2. Call to action chiare e interattive

Non basta stupire: ogni esperienza AR/VR deve guidare l’utente verso un’azione concreta. Inserisci CTA visibili e contestuali: “Acquista ora”, “Prova un’altra variante”, “Condividi la tua esperienza”, “Partecipa al concorso”. Le CTA interattive aumentano il tasso di conversione fino al 30% rispetto a campagne tradizionali.

3. Integrazione omnicanale

Per massimizzare l’impatto, integra le esperienze AR/VR nel customer journey su più touchpoint: social, sito web, punti vendita fisici, eventi. Ad esempio, puoi lanciare una preview AR su Instagram e invitare l’utente a completare l’esperienza sul sito o in negozio, creando un percorso fluido tra online e offline.

4. Gamification e reward

Introduci elementi di gioco, sfida e ricompensa: quiz, badge, livelli, premi esclusivi. Questi meccanismi aumentano la permanenza nell’esperienza e stimolano la viralità. Secondo uno studio di Gartner, le campagne ADV con elementi di gamification generano fino al 47% di interazioni in più.

5. Raccolta feedback e ottimizzazione

Usa analytics integrati nei tool AR/VR per monitorare le interazioni, il tempo di permanenza e le azioni compiute. Raccogli feedback qualitativi tramite survey o recensioni, per identificare aree di miglioramento e ottimizzare le future campagne.

Limiti e costi

Principali limiti tecnologici e di accessibilità

Nonostante il potenziale, l’adozione di AR e VR presenta alcune criticità che ogni imprenditore e marketing manager deve considerare:

  • Barriera hardware: la VR richiede visori specifici, ancora poco diffusi tra il pubblico generalista italiano. L’AR è più accessibile tramite smartphone, ma le performance variano in base al device.
  • Connettività: esperienze immersive necessitano spesso di una connessione veloce e stabile per funzionare senza lag, soprattutto in VR.
  • Curva di apprendimento: utenti meno digitalizzati potrebbero trovare difficoltà nell’interazione con queste tecnologie.
  • Compatibilità: non tutte le piattaforme social o browser supportano le stesse funzionalità AR/VR.

Costi di realizzazione e gestione

I costi variano molto in base alla complessità della campagna:

  • Esperienze AR semplici: come filtri social o prove prodotto basic, possono essere realizzate con investimenti a partire da 3.000-5.000 euro, specialmente utilizzando piattaforme plug-and-play.
  • Esperienze AR avanzate: (es. personalizzazione, integrazione e-commerce, analytics) richiedono budget tra 10.000 e 30.000 euro.
  • Progetti VR custom: con ambienti 3D, interattività avanzata e storytelling su misura, possono superare anche i 50.000 euro, a seconda di durata e livello di dettaglio.

A questi vanno aggiunti costi di manutenzione, aggiornamento dei contenuti e, se necessario, formazione del personale. Da n